Chatbot

Un assistente virtuale  che può essere impiegato in varie mansioni quotidiane e lavorative. Si chiama “ChatBot”e il nome già ci dice tutto: due parole, una chiacchierata non con un essere uman,o ma un robot a cui possiamo porre serie di domande.

Sbarca il robot virtuale, un software che dialoga con te… ed è subito gara alla start up.

Attivo in qualunque momento della giornata, è un po’ come l’amico con la soluzione pronta ai nostri problemi, preparato su numerosi argomenti diversi.
Alla base di questa intelligenza artificiale ci sono dei complessi concetti come quelli legati all’evoluzione del deep learning. Le statistiche consentono di pensare che nei prossimi anni arriveranno a creare forme di intelligenza non umana sempre più evolute.
Ma come funziona?
Diversamente dalle altre chatbot questa non necessita di un’applicazione da dover scaricare sul proprio smartphone. Per utilizzare questi assistenti personali (a volte sotto forma di ologrammi) basta collegarsi al sito ufficiale ed elaborare una domanda.
È a quel punto che inizia il vero e proprio dialogo; botta e risposta in un percorso guidato dal senso del discorso in atto.
Le domande possono essere scritte o pronunciate, dal momento che esistono versioni munite di riconoscimento vocale. Questo dimostra uno studiato fattore di usabilità pronto a soddisfare una vasta gamma di ipotetici clienti.
La chatbot è costantemente in fase di miglioramento affinché possa essere sfruttato sempre più spesso e in campi differenziati.
Un esempio interessante può essere l’impiego della chatbot all’interno di alcune spiagge della Liguria. Esistono bagni privati che hanno inserito questo metodo di dialogo come parte integrante dello “staff ristorante”. È possibile, infatti, ordinare il pranzo comodamente sdraiato in spiaggia. Viene utilizzata a questo fine la pagina facebook del locale in questione che tramite messenger mette in contatto i clienti con il robot pronto a soddisfare le varie richieste sul menù. Si tratta di un percorso dialogico che parte dalla consultazione del menù, all’ordine fino ad arrivare al pagamento vero e proprio. Questo può avvenire tramite telefono oppure alla consegna sotto l’ombrellone.
Lo stesso robot, salutandoti per nome, dopo averti dato il benvenuto, si propone come assistente virtuale spiegandoti quali passaggi dovrai compiere e come farlo.
Restiamo così in attesa dei prossimi sviluppi di questa intelligenza artificiale e di come potrà essere adoperata negli ambiti più disparati.

Federica Testa

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