In cerca di lavoro? Attenti al Cv

I consigli su come farsi notare dai recruiter delle aziende

Il curriculum vitae non è solo un pezzo di carta. È la “schematizzazione” di noi stessi e delle competenze acquisite, un biglietto da visita che le aziende decideranno se considerare o meno. Il suo modus scrivendi è in continua evoluzione: il primo curriculum della storia appartiene a Leonardo da Vinci che alla fine del ‘400, in occasione del suo trasferimento a Milano, decide di inviare al Duca Ludovico Sforza una vera e propria domanda di assunzione presso il capoluogo lombardo. A secoli di distanza la missione di un buon CV è rimasta la stessa: farsi ricordare dai recruiter. Ecco alcuni consigli targati Scoprinetwork.

Curriculum Vitae in formato europeo: sì o no?

Questo modello predefinito, reperibile gratuitamente in Rete, è il più utilizzato. Tuttavia non è molto apprezzato dalle aziende in quanto denota mancanza di personalità e scarse abilità grafiche. Meglio un curriculum personalizzato che metta in luce le skills del candidato, edito con caratteri (font) come Helvetica, Garamond e Verdana. Banditi Arial e Times new Roman.

La fotografia

Niente foto tagliate o troppo datate nel tempo: dare un’impressione positiva ai potenziali datori di lavoro è fondamentale. Il viso appare naturale e sicuro di sé mentre l’abbigliamento indossato non è provocante o eccessivamente casual. Va prestata attenzione anche alla risoluzione, i pixel non sono mai troppi.

L’informazione

La chiave è l’efficacia; niente frasi lunghe che i recruiter non avranno il tempo di leggere. Bastano poche parole per rispondere ai bisogni dell’interlocutore. È importante avere un buon glossario e conoscere bene il significato della terminologia utilizzata, anche se in lingua straniera.

Hobby e interessi, scriverli oppure ometterli?

Dipende se questi possono essere rilevanti ai fini dell’assunzione. Specificare, ad esempio, della propria passione per la Letteratura spagnola può risultare interessante per una casa editrice ma non per un’agenzia immobiliare. Risultano molto apprezzate le attività di volontariato e sportive – che implicano attitudine al teamworking e teambuilding. Dell’amore per la cucina thailandese, invece, è meglio discutere il primo giorno di lavoro.

Cose da non scrivere

  • Il voto di diploma o laurea si consiglia di ometterlo, se troppo basso.
  • Le referenze non approvate.
  • Le bugie, i recruiter non mancheranno di verificare le affermazioni fatte.
  • Gli errori grammaticali. In caso di incertezze linguistiche è bene affidarsi all’uso del dizionario oppure a siti specializzati nella stesura di CV.

Un’ultima raffinatezza apprezzata dalle risorse umane? Non si dimentichi che il plurale di “curriculum” è “curricula”.

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