Musei e web

Quando la soddisfazione dei visitatori è proporzionata alla presenza sul web

Attività, eventi, spazi, servizi, ristorazione, accessibilità e costi, sono i punti analizzate da un’indagine social condotta quest’anno, su 20 Musei Autonomi Italiani tra cui spicca anche Polo Reale di Torino (Palazzo Reale di Torino, Giardini Reali, Biblioteca Reale, Armeria Reale, Museo di Antichità, Palazzo Chiablese e Galleria Estense).

Attraverso l’uso del web e dei social media, questi musei hanno creato una vera e propria rete virtuale, in grado di “ascoltare” la voce dei visitatori e le loro esigenze. Un sistema di monitoraggio che ha analizzato la reputazione online che le persone hanno dei musei. Nell’ultimo anno la soddisfazione generale dei fruitori culturali è stata pari all’80,2 %, un dato positivo e in crescita del 3% rispetto allo stesso semestre del 2015.

Sempre la stessa ricerca ha individuato una crescita sostanziale anche per i canali monitorati di Tripadvisor, Facebook, Google Plus…Tra i due semestri confrontati c’è stata una crescita complessiva del 240% dei contenuti pubblicati dagli utenti per raccontare la loro esperienza nei 20 Musei presi in esame. Lo stesso vale per i contenuti pubblicati sui Social Network direttamente dai responsabili degli account dei Musei che sono passati dai 2.809 del 2015 ai 7.165 del 2016, quasi triplicandosi.

“Questi dati rivelano quanto i musei italiani abbiano cominciato a colmare il divario digitale che li divideva dalle principali istituzioni culturali internazionali, da tempo impegnate nell’utilizzo della rete e dei social network per la propria promozione. – ha dichiarato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini nel discorso che inaugurava l’inizio del nuovo anno Culturale – Il sistema museale nazionale ha finalmente superato ogni timidezza e sta sperimentando con efficacia strumenti ormai imprescindibili per far conoscere e apprezzare le opere presenti nelle collezioni, le mostre e le attività”.

A riprova dunque che molti Musei italiani stiano attuando un cambio di tendenza e siano sempre più impegnati nella promozione digitale di se stessi che oggi risulta imprescindibile soprattutto per il pubblico dei giovanissimi.

Rosa Vitillo

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