Plantui, lo smart garden idroponico conquista l’Italia

Le linee minimali di un design moderno, accompagnate da una tra le più efficaci tecniche di coltivazione, incontrano la semplicità e i profumi dell’orto della nonna.

Tra design e tecnologia, “l’orto da casa” potrebbe rappresentare una micro soluzione a macro problemi

Questa è la storia di Plantui, lo smart garden nato in Finlandia che si prepara ad entrare prepotentemente nelle case italiane: presentato nel Belpaese in occasione della Design Week 2017 di Milano, il giardino idroponico intelligente si è già ritagliato uno spazio nei mercati nordici di Finlandia, Danimarca, Svezia e delle vicine Inghilterra, Francia, Spagna e Germania.
Plantui è figlio di Janne Loiske, designer scandinavo con una vocazione da “urban gardener” che a proposito della sua creazione asserisce: «Tutti meritano un giardino, anche chi abita un una grande città». A causa della scarsità di luce solare che caratterizza la Finlandia Loiske si ingegna a sfruttare l’idroponica – sistema di coltivazione che non sfrutta il comune terreno agrario, bensì un diverso substrato irrorato di sostanze nutritive – con il fine di riprodurre all’inteno delle abitazioni le condizioni ideali per crescere qualsiasi tipo di pianta. Esteticamente piacevole, lo smart garden appare come un simpatico ibrido tra una lampada di design e una piccola astronave aliena; che con un consumo minimo di appena 60 kWh all’anno garantisce la coltivazione di 42 tipologie diverse di vegetali. Lo fa sfruttando un sistema di controllo computerizzato che simula la luce solare regolandone autonomamente l’intensità dell’irraggiamento, oltre a scandire l’irrigazione: con questo metodo le sementi di basilico, menta, origano, prezzemolo, salvia e persino viole incapsulate maturano nell’arco di 5-8 settimane.
Un successo di cui il testimonial originale Sasu Laukkonen, un Carlo Cracco Made in Finland, va fiero. Per la sua cucina predilige le foglie di ravanello homemade a quelle del supermercato: conferma che, riproducendo e potenziando lo spettro luminoso della fotosintesi, Plantui è in grado di raddoppiare o triplicare il contenuto di vitamina C e beta-carotene del vegetale. Stefano Ghesini, Amministratore Delegato e Fondatore di Plantui Italia, gli fa eco: «Oltre a decorare gli ambienti di casa, lo smart garden è un oggetto di grande utilità perché permette di autoprodurre spezie, erbe aromatiche e verdure provenienti da tutte le parti del mondo con costi davvero minimi». Un inno all’ecologia e al Chilometro Zero per un’economia che, disumanizzata e sopraffatta dalla globalizzazione, intende divenire sempre maggiormente localizzata.
Vezzo radical-chic, esempio di una rinnovata attenzione all’alimentazione biologica e OGM-free, prodotto funzionale che solletica le sfere sensoriali olfattiva, gustativa, tattile e visiva. Poco importa quale possa essere ritenuto il concept che anima Plantui: l’Italia più green e buongustaia è pronta ad investire nella sua semplice genialità. E ad apprezzarne la caratteristica tecnologia idroponica che, secondo le ricerche condotte nell’ambito di Expo Milano 2015 – Nutrire il pianeta, energia per la vita, grazie alla sua versatilità rappresenta il futuro delle coltivazioni di tutto il mondo. Primo, ma anche e soprattutto terzo, i cui terreni che lo caratterizzano non sono sempre fertili e pertanto adatti alla coltivazione su larga scala.

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